
Background personaggi seconda campagna 2024-25
Alaska

E' una mezz'elfa con padre elfo che ha abbandonato la madre umana da subito dopo la gravidanza, l'aveva circuita per arrivare a possedere un'arma degli elfi, per cui una volta ottenuta è fuggito via. Alaska vuole trovare il padre per porgli delle domande ma anche per riprendersi l'arma e riportarla al suo popolo.
Raullo Fòrna
Forte Narratore

Casata decaduta
E' un mezz'elfo mago guerriero con madre elfa alto-nobile della casata storica dei Narrator. Il ragazzo è cresciuto come un nobile studioso che però ora vive in solitudine. Padre nobile umano della famiglia Fortis. Raullo è orfano, vive nella foresta da solo.
Raullo Forna figlio di umano, Barone decaduto e figlio di Elfa alta. Raullo prende il cognome da Fortis Narrator, Fortis dal Padre che deriva dal Latino forte essendo un barone ha dimestichezza con le armi. Il cognome viene da l'unione dei cognomi dei genitori. Narrator dalla madre che deriva dall'inglese che significa narratrice, essendo un elfo racconta fiabe e leggende. Raullo essendo nobile si è allenato nell'uso delle armi e ha studiato lingue e altro fino al decadimento. La madre gli ha insegnato le basi della magia. I genitori di Raullo sono morti perché le relazioni tra elfi e umani non sono accettate, motivo che ha portato alla caduta del casato Fortis. Per questioni politiche un Visconte era invidioso del casato Fortis e ha complottato per fare attaccare umani ed Elfi al casato motivo per cui è decaduto per colonizzare il paese Fortis e discendere a Conte ottenendo terra e prestigio scacciando i traditori.
Il visconte ha rubato un artefatto agli elfi e ha dato la colpa a i Fortis, stessa cosa per gli umani, essendo stati assediati da ambo le parti l'unico superstite e erede dei Fortis Raullo si rifugiò in una foresta alimentando il suo odio.
Raullo vive solo nel bosco disprezzando umani e elfi. Ha una maledizione visibile sul volto.
Raullo allena mente e corpo per diventare più forte.
Maenis Sinister Hands

E' una Halfling ladra, figlia di ladri non esperti. Nel loro villaggio il furto non è illegale, è come un prestito. Sono nomadi, il villaggio si sposta alla ricerca del caldo. Lei è molto abile nel furto, ha un difetto, sente subito freddo e questo la deconcentra.
Vissuto in una città piccola, il padre morì dopo un'epidemia, ha una sorella più piccola. E' caratterizzata da una personalità scontrosa e arrogante. Appartiene alla chiesa della grande Madre, visse per il periodo di apprendistato in un monastero per questo risulta essere un ottimo guerriero, fugge dopo aver visto azioni malvagie dentro il monastero dal ristretto cerchio di monaci. Bastone con lama. Attualmente errante.
Abby Mason

razza: Umana
classe: Guerriera
eta': 25
allineamento:
Background: Figlia di due guerrieri. Sin da piccola si allenava, fino a diventare muscolosa, con un fisico possente. Vive in un villaggio di guerrieri, ma lei nonostante il fisico possente ha un carattere dolce e buono, per questo sta molto male quando diverse specie e animali si spaventano vedendola. Abby e' la figlia dei due capi del villaggio ma non segue, pur avendo il fisico possente, le loro orme da guerrieri essendo incline alla pace. Un giorno una comunita' di umani chiede riparo nel villaggio dove risiedeva Abby che riusci' a convincere i suoi genitori a farli stare, ad optare per la pace per una volta. Ma il giorno dopo durante la notte la comunita' ospitata saccheggio' ed uccise parte della comunita' inclusi i suoi due genitori e la ragazza che amava. Da quel giorno la rabbia prese il sopravvento , la pace e la misericordia dentro di lei svanirono per far spazio solo alla rabbia e alla vendetta. Entrata nella capanna dei genitori, la madre morta e il padre morente che prima di morire gli disse >> E' colpa tua>> . Da quel giorno porta una sofferenza con se' per sempre. Giuro' per sempre vendetta partendo da sola in cerca del capo della comunita' ospitata.
obiettivo: Ritrovare la pace, fiducia dentro di se' Porta con se' un martello in mano, archi e e frecce.
Punto debole: I ricordi, sentir parlare della famiglia, dell'amore e della pace
Rekom Cunningham

Rekom nacque in una delle famiglie più illustri del regno di Asgard. Cresciuto tra lussi e agi, Rekom era abituato a una vita di piaceri e privilegi. Tuttavia, il suo destino cambiò radicalmente in seguito a un sogno profetico.
Una notte, mentre giaceva nel suo letto di seta, Rekom ebbe una visione del dio del sole, Amaunator. In questo sogno, Amaunator gli apparve in tutta la sua gloria, circondato da una luce abbagliante. Il dio gli parlò con una voce che risuonava come il tuono, rivelandogli il suo vero scopo: salvare il mondo dalle tenebre e purificarlo dal male.
Svegliatosi con il cuore colmo di determinazione, Rekom decise di abbandonare la sua vita di lussuria e agio. Rinunciò ai suoi titoli nobiliari e ai suoi beni materiali, scegliendo di dedicarsi completamente alla causa divina. Si addestrò duramente, affinando le sue abilità di combattimento e studiando le sacre scritture di Amaunator.
Ora, Rekom viaggia per il mondo, brandendo la sua spada benedetta e lo scudo dorato, simboli della sua fede incrollabile. Ovunque vada, porta con sé la luce di Amaunator, combattendo le forze del male e purificando le terre dalle tenebre. La sua missione è chiara: riportare la luce e la giustizia nel mondo, guidato dalla volontà del dio del sole.
Caratteristiche
Allineamento: Legale Buono
Abilità Speciali: Aura di Protezione, Imposizione delle Mani, Colpo Divino
Equipaggiamento: Spada Benedetta, Scudo Dorato, Armatura Sacra
Tratti Distintivi: Determinazione incrollabile, fede profonda, carisma naturale
Rekom Cunningham è un paladino che incarna la luce e la giustizia, un faro di speranza in un mondo avvolto dalle tenebre. La sua storia è un esempio di redenzione e dedizione, un nobile che ha scelto di abbandonare tutto per un bene superiore.
Rekom Cunningham nacque in una delle famiglie più potenti e rispettate di Asgard. Fin da giovane, mostrò un'intelligenza vivace e una curiosità insaziabile. I suoi genitori, desiderosi di prepararlo per un futuro da leader, gli fornirono la migliore educazione possibile. Rekom studiò storia, filosofia, strategia militare e le arti magiche, diventando un giovane uomo colto e abile.
Nonostante la sua educazione e i suoi privilegi, Rekom era conosciuto per il suo stile di vita edonistico. Frequentava feste sontuose e si dilettava in ogni tipo di piacere. Tuttavia, tutto cambiò la notte in cui ebbe la visione del dio del sole, Amaunator. Questo evento mistico lo scosse profondamente, facendogli comprendere la futilità della sua vita passata e ispirandolo a cercare un significato più alto.
Dopo la sua conversione, Rekom si ritirò in un monastero dedicato ad Amaunator. Qui, sotto la guida di saggi e guerrieri sacri, iniziò un rigoroso addestramento fisico e spirituale. Imparò a combattere con spada e scudo, a utilizzare la magia divina e a meditare per rafforzare la sua connessione con il dio del sole. Ogni giorno, pregava per la forza e la saggezza necessarie per affrontare le tenebre.
Una volta completato il suo addestramento, Rekom iniziò a viaggiare per il regno di Asgard, affrontando creature malvagie e aiutando i bisognosi. Le sue prime imprese lo videro combattere contro bande di briganti, liberare villaggi da maledizioni oscure e recuperare reliquie sacre. Ogni vittoria rafforzava la sua reputazione come paladino della luce e difensore della giustizia.
la missione attuale di Rekom è quella di sconfiggere l'Ombra Eterna, un antico male che minaccia di avvolgere Asgard nelle tenebre. Questa missione lo ha portato a formare alleanze con altri eroi, a esplorare rovine dimenticate e a svelare antichi segreti. La sua determinazione e la sua fede incrollabile lo rendono un avversario formidabile per qualsiasi forza oscura.
Druido Eldrin

Storia:
Il turbinio delle torce e il clangore delle armi tingevano di sangue quella notte spettrale in cui la vita di Eldrin Ashwood cambiò per sempre. Nato in un piccolo villaggio di legnaioli umani ai confini del Bosco delle Nebbie, fu strappato bambino alla sua famiglia da un'incursione di orchi, che trucidarono i suoi genitori e incendiarono il suo villaggio natale. Ancora ricorda lo sguardo pieno di speranza della madre che, in un ultimo sforzo di disperazione, faceva da scudo a Eldrin per permettergli di scappare nel cuore della foresta, prima di essere raggiunta dai fendenti degli orchi. I singhiozzi di Eldrin echeggiavano nel buio della foresta, e le gambe sembravano non fermarsi più. Si arrestò solo il mattino seguente, stanco e affamato, alla vista di una capanna nascosta tra gli alti alberi. Essa era abitata dal vecchio Verdant il Solitario, un mago eremita Elfo Alto che viveva nei boschi da molto tempo. Da giovane, Verdant era stato un brillante studente all'Accademia di magia della Torre Stellare di Elydia, una lontana città elfica, ma fu esiliato per eresia, dato che voleva condividere con le altre razze la segreta sapienza magica degli Elfi. Da allora, ha vagato molto di villaggio in villaggio, imparando a conoscere il Mondo e offrendo il suo aiuto come curatore ai bisognosi e usando la magia a fin di bene. Ora vive da solo in armonia con la natura, nel pieno del Bosco delle Nebbie, aspettando la fine della sua vita. Tornato da una battuta di pesca, il saggio Verdant trovò Eldrin addormentato davanti all'uscio della sua capanna e, mosso a compassione, svegliò gentilmente il bambino e lo condusse al riparo nella sua casa. Appresa da Eldrin la sua tragica storia, il vecchio mago decise di adottare il piccolo e tra i due si creò ben presto un rapporto da padre e figlio. Eldrin crebbe al riparo della foresta, imparando i suoi misteri e a sopravvivere sotto l'attenta guida di Verdant. Le lunghe esplorazioni nei boschi avevano irrobustito il fisico del giovane umano, fornendogli la capacità di resistere alle intemperie e alle privazioni, nonché di arrampicarsi e saltare molto in lungo da un albero all'altro. Gli animali divennero i suoi compagni e, con il tempo, Eldrin iniziò a percepire il linguaggio degli spiriti della natura. Ben presto, Verdant si accorse del grande potenziale del giovane Eldrin e decise di insegnargli le arti magiche per fare di lui un potente druido. Il vecchio Verdant però non mancò di mettere in guardia il figlio adottivo dalla pericolosità della magia e lo educò ad usarla per il bene del prossimo e nel rispetto della giustizia. Animato da un forte altruismo per via del suo passato, Eldrin si rivelò un ottimo apprendista, determinato a imparare le arti curative e di protezione magica per lenire le sofferenze altrui attraverso la natura. Inoltre, il suo maestro gli insegnò l'elfico e gli trasmise l'umiltà e il rispetto per gli dèi. Tuttavia gli anni passarono e la salute del vecchio mago cominciava a indebolirsi. Stremato da una lunga malattia, Verdant fu incapace di proseguire l'addestramento del giovane, che assisteva impotente al lento spegnersi del suo maestro. Una notte, presentendo la morte, Verdant, chiamò il giovane a sé e gli consegnò un Pendente della Foresta, che in passato era stato costruito e incantato dal mago. Con esso, Verdant comunicava con bestie indomabili, comandandole a protezione della Foresta delle Nebbie. Il Pendente della Foresta era una foglia fossilizzata di un albero antico, della grandezza di una mano. La sua superficie era liscia e lucida, con venature dorate che si irradiavano da un punto centrale. Al centro della foglia, una piccola gemma verde pulsava di una luce tenue, che cambiava intensità a seconda dell'umore del possessore. Intorno alla gemma, erano incise rune elfiche che sembravano danzare sulla superficie della foglia, rivelando segreti antichi e potenti. Infine, Verdant si congedò con queste parole: "Prometto che sarò sempre con te, Eldrin. Questo pendente è un segno del nostro legame, un ricordo del tempo che abbiamo passato insieme". Eldrin soffrì molto per la perdita del suo maestro, che seppellì vicino a un grande albero. Da quel momento, nulla più lo spingeva a restare e, spinto dalla sua sete di avventura, decise di lasciare la capanna che lo aveva accolto tanti anni prima: giurò di aiutare i deboli e combattere le Tenebre, rimanendo sempre fedele agli insegnamenti di Verdant.
Descrizione:
Eldrin era uxftn umano robusto e di media statura, con un viso segnato dal tempo e dagli eventi. I capelli arruffati di un castano scuro erano intrecciati con foglie diverse e i suoi occhi, di un verde intenso come le gemme di un albero antico, trasmettevano una saggezza che andava oltre la sua giovane età. Una piccola cicatrice, appena visibile sotto il sopracciglio sinistro, era l'unica traccia visibile dell'attacco degli orchi che lo aveva reso orfano. La sua barba corta e incolta incorniciava un volto che emanava un'aura di calma e determinazione e il colore olivastro della pelle, coriacea come il legno di una quercia, era avvolto da fascino e mistero.
Debolezze:
Ingenuo e puro: Eldrin non conosce la vera natura degli uomini e il valore del denaro e della ricchezza, essendo vissuto per molto tempo nella foresta in compagnia di Verdant.
Traumi passati: Ha molta paura degli orchi da quando i genitori sono stati uccisi in un attacco.
Solitario: Dopo aver perso la sua famiglia e il suo mentore Verdant, Eldrin preferisce la compagnia della natura e degli animali ai luoghi affollati e rumorosi.
Caratteristiche:
Silenzioso e diretto: Predilige la meditazione e il silenzio alla chiacchiera e alla festa. Tuttavia è un acuto ascoltatore e spesso con poche battute mette fine a una discussione, stupendo tutti con la sua arguzia.
Calmo e riflessivo: Eldrin è solito prendere decisioni ponderate e agisce con calma, anche in situazioni di pericolo.
Connesso con la natura: Ha un profondo rispetto per tutte le creature viventi e cerca di proteggere l'equilibrio naturale.
Leale e affidabile: È un amico infinitamente leale e mantiene le promesse.
Protettivo: Segnato dall'insegnamento di Verdant, tende a proteggere i deboli e a combattere l'ingiustizia.
Equipaggiamento:
Vestiario: Tunica di lino beige, pantaloni larghi di tela, stivali di cuoio marrone chiaro, manto di pelle di cervo, guanti di pelle.
Armi: Un bastone nodoso e un coltello utile per raccogliere piante o per difendersi.
Borsello: Contenente erbe medicinali, provviste, una corda e altri oggetti utili per la sopravvivenza.
Pendente della Foresta: Donato da Verdant, questo oggetto magico amplifica la capacità di Eldrin di comunicare con le piante e gli animali, permettendogli di comprendere meglio i loro bisogni e di ricevere consigli.
Haldamir (Haldus)

altezza: 1.75;
capelli: biondi;
occhi: verdi;
carnagione: chiara;
lineamenti: femminili simili alla sorella;
Background
Lungo le coste ad ovest di Tymrae sorge, vicino alla foresta di Maruk Eyja, il villaggio di Galbia, città natale del nostro "eroe". Haldamir, figlio di Haldus, nobile della famiglia collaterale del baronato, lavora come mercenario ladro sotto il servizio dello zio Edar. I genitori sono morti durante un assalto al fu villaggio elfico che sorgeva di fianco alla città. La sorella viene colpita da una strana malattia magica e lui, spinto dal suo legame e portato anche dallo zio, va alla ricerca di una cura per la sorella. Ma la sua storia è piena di domande: chi ha distrutto il villaggio e perché non ha lasciato nessuno tranne lui e la sua sorella?
Lialyn
